Ce ne andavamo a passeggio nei sobborghi della città per guardare il tramonto, l’ora in cui tutti i cammelli si arrampicavano sulle palme e cantavano inni in latino.

— Andre brink, la polvere dei sogni
siamo spiati dall’america
contraerea Akrapovic via Ktm official Blog

La conversazione, iniziata dio sa come, concerneva niente di meno che la condizione umana, come si addiceva ad un gruppo di studenti in preda ad una sfrenata sopravvalutazione delle proprie capacità intellettuali. Il tutto solidamente ancorato alla tradizione europea, è avanti con Hegel e Heidegger, Sartre e Camus, un tocco di Focault, e naturalmente una versione accuratamente disinfettata e sterilizzata di Marx .

— André Brink, La polvere dei sogni
via CrazyWop

Io lo vedo dalle ombre della ruggine.
Dal brillare che manca da troppo tempo.
Lo vedo da tutto il nero che sta, sempre più nero,
sotto al tuo motore.
Io lo vedo che invecchi.
Vedo l’olio che abbraccia lievemente tutto il lucido che avevi.
Sento che ogni tanto sei stanca. Come me.
Una ruga, un filo di grasso che ieri non c’era.
Forse un pensiero. Che ieri era dolce ed oggi è come temporale.
Non c’entrano gli anni. Non c’entra la fatica.
C’entra quello che abbiamo visto.
Il male che ci hanno fatto.
Ma il sole torna sempre.
E delle volte ti vedo bambina.
Ti vedo come quel giorno, quando nascesti nella mia vita.
Con i raggi che brillavano nel sole.

La vernice che scottava e toccarla era un piacere.
Il motore incerto e pigro nei primi chilometri.
Ne è passato di tempo e di strada.
Ne abbiamo visto di mondo.
Ne abbiamo avuto di freddo.
E abbiamo riso.
E una volta ti ho spinta per sei chilometri.
E però ci siamo divertiti.
E le rughe non le sento più.
E quel fumo leggero che vien fuori dagli scarichi è senz’altro allegria.
Non può essere olio.
Ma poi ti guardo nel tappo e capisco che hai sete.
Ho sete anch’io e siamo in un bar.
Io dentro che bevo e tu fuori che stai lì.
C’è una ragazza bionda che mi parla.
Io intanto bevo.

E lei dice che mi conosce.
E io penso che ho sete.
E lei dice cosa fai dopo.
E tu stai lì.
E forse fa freddo.
E più tardi torneremo a casa assieme.
E guiderai tu.
Piano, pianino, con quel suonaccio irriverente che fai tu.
E la notte sarà più calda.
Abitata dagli scoppi che si perdono chissà dove
E dormiremo poi.
Nel mio letto io.

— Carlo Talamo

Esistono due tipi di uomini: quelli che cercano di raggiungere uno scopo e non vi riescono, e quelli che lo raggiungono e non ne sono soddisfatti. Essere un po’ di tutti e due, eccellenza, è un grave fardello da portare…

Ibn Sinā - La via per Isfahan - Gilbert Sinoué
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A little hard to get up this morning 😴 @official_morley #streetart #losangeles #graffiti #art #streetartist #graf #urbanart #rsa_graffiti #rsa_preciousjunk #rsa_streetview #dsb_graff #artist #arte #arteurbano #royalsnappingartists #infamous_family #igla #igersla #LA #morley #commoncents #buffalo #time #clocks #wheatpaste #pasteup #easthollywood #santamonicablvd

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Fast forward
santaragione:

This is a quick email to announce that FOTONICA will be available as a Universal App for iPhone and iPad this Thursday, the 11th of September.
This is also a good time to announce that legendary electronica artist BAIYON (Tomohisa Kuramitsu), famous in the indie game scene as composer for PixelJunk Eden, wrote two original music tracks for the new FOTONICA levels.
We hope you like the game, we put our hearts in it! <3